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Coronavirus, sospetto contagio in un cane

foto NapoliZON

(AVG) – OSAKA (Cina) – Primo caso di Sars-Cov2 nella mucosa di un cane. I sanitari non escludono il contagio da uomo a animale, ma per ora sembra fuori discussione che il virus possa avere effetti malevoli come nell’uomo.

 In merito Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento sicurezza alimentare dell’Istituto superiore di sanità: “Non si può escludere – spiega Magrini – che all’origine della positività del cane vi sia la malattia della proprietaria. Infatti, a scopo puramente precauzionale, il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti, suggerisce alle persone contagiate dal nuovo coronavirus di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo. Al momento – ribadisce – non esistono prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere infettati dal Sars-Cov-2, né che possano essere una fonte di infezione per l’uomo”.

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Daniele Martignetti

Scritto da Daniele Martignetti

Nacqui, senza volerlo, nella diomedea Maleventum in uno dei due giorni di Carmenta del '91, trascorrendo poi i primi anni della mia infanzia alle pendici del Castrum Montis Alti ove si erge la bellezza etrusca di Vulci. Qui apprendo la lazialità pura e cristallina della popolazione viterbese che mi accompagnerà nel successivo approdo a Montefusco, sannitica cittadella fulcro analitico nella celeberrima “Ab Urbe Condita Libri CXLII” di Tito Livio. Mi trasferisco poi ad Abellinum, luogo natio del condottiero Gaio Ponzio, "stratega di prim'ordine" nella Seconda guerra Sannitica. Sebbene la gentile concessione della cittadinanza, non ricordo granché bene il giorno in cui lo Stato mi domandò della mia effettiva volontà di appartenere a questa Italia. Non mi interessa nulla che sia comune: distruggerò il linguaggio, e ci berrò sopra. Condanno vivamente le logiche faustiane dell'odierno Occidente e ripropongo, in chiave contemporanea, l'apollineo passato in un presente decadente. Già redattore di diverse testate giornalistiche che non cito onde evitare pubblicità indiretta, redigo quotidie racconti che mai pubblicherò.

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