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#FLASHNEWS/ Avellino, Movimento Italiano Disabili: “Finalmente 8 bus dotati di pedana”

(AVG) – AVELLINO, 14 febbraio – “Era il 24 Settembre 2019 quando come Vice Coordinatore Campania del Movimento Italiano Disabili Giovanni Esposito, in una calda giornata soleggiata. insieme ad una rappresentanza di amici diversamente abili nonché ad alcuni rappresentanti di associazioni tra cui Amaranto, Pro Loco Avellino e servizio civile, Tribunale del Cittadino Ufficio Garante della disabilità, Ets Autismo, scendemmo in piazza per manifestare i disagi e problematiche che noi diversamente abili vivevamo quotidianamente sul trasporto pubblico locale inaccessibile” queste le parole del vice coordinatore Campania del MID, Giovanni Esposito, che ha poi aggiunto “Oggi posso affermare che la nostra e una battaglia vinta perché grazie all’attenzione della Regione Campania e l’azienda di trasporto pubblico locale che ringrazio si è dotata di ben otto pullman filobus urbani di nuova generazione dotati di pedana manuale che ci consente di poter usufruire del servizio, garantendoci finalmente la mobilità necessaria, anche in carrozzina”.

Un successo irpino che ambisce a risvolti nazionali di ben più ampia portata, magari creando un precedente amministrativo anche negli altri capoluoghi: “Ringrazio Regione Campania e Azienda per aver accolto la nostra voce e la nostra richiesta e averci nuovamente garantito un servizio necessario utile di cui per tanto tempo ne eravamo stati privati, finalmente posso dire che qualcosa si comincia a muovere in questa città e che le nostre battaglie di affermazione dei diritti trovano finalmente risoluzione, attendiamo ora che il comune ci venga incontro garantendoci concretamente la realizzazione di pensiline che ci aiutino a ripararci dalle avverse condizioni meteorologiche quando attendiamo i mezzi di trasporto, tali pensiline garantiscono anche un miglior utilizzo delle pedane di salita e discesa e minor usura”.

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Daniele Martignetti

Scritto da Daniele Martignetti

Nacqui, senza volerlo, nella diomedea Maleventum in uno dei due giorni di Carmenta del '91, trascorrendo poi i primi anni della mia infanzia alle pendici del Castrum Montis Alti ove si erge la bellezza etrusca di Vulci. Qui apprendo la lazialità pura e cristallina della popolazione viterbese che mi accompagnerà nel successivo approdo a Montefusco, sannitica cittadella fulcro analitico nella celeberrima “Ab Urbe Condita Libri CXLII” di Tito Livio. Mi trasferisco poi ad Abellinum, luogo natio del condottiero Gaio Ponzio, "stratega di prim'ordine" nella Seconda guerra Sannitica. Sebbene la gentile concessione della cittadinanza, non ricordo granché bene il giorno in cui lo Stato mi domandò della mia effettiva volontà di appartenere a questa Italia. Non mi interessa nulla che sia comune: distruggerò il linguaggio, e ci berrò sopra. Condanno vivamente le logiche faustiane dell'odierno Occidente e ripropongo, in chiave contemporanea, l'apollineo passato in un presente decadente. Già redattore di diverse testate giornalistiche che non cito onde evitare pubblicità indiretta, redigo quotidie racconti che mai pubblicherò.

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