in

#FLASHNEWS/ Processo Brotherood, massoni assolti

(AVG) – Catania, 13 febbraio – Concluso il processo denominato Brotherood (fratellanza), in cui si ipotizzava uno stretto legame tra la mafia e taluni esponenti della massoneria.

Quest’ultimi, attraverso il Maestro della Gran Loggia Italiana Federico II Francesco Rapisarda, avrebbero cercato, secondo l’accusa, degli agganci nel clan Ercolano per veicolare in proprio favore delle aste giudiziarie.

L’esito del processo è stato diverso. Il giudice ha difatti assolto il Maestro della massoneria perché il fatto non sussiste.

Comminati sei anni e otto mesi e centotrentacinque mila euro di multa a Giuseppe Finocchiaro.

Condannato a tre anni per usura l’avvocato Antonio Drago.

Assolto invece il “sovrano” della Gran loggia massonica Federico II, Ordine di stretta osservanza, Francesco Rapisarda, perché il fatto non sussiste.

Prosciolti, con la stessa motivazione, Adamo Tiezzi e Carmelo Rapisarda.

Assolti per non avere commesso il fatto Antonino Finocchiaro e Christian Puglisi.

© Riproduzione riservata.
La Redazione non è responsabile dei commenti espressi dai lettori e in nessun caso potrà rispondere per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, nemmeno se i commenti vengono espressi in forma anonima o criptata.

Daniele Martignetti

Scritto da Daniele Martignetti

Nacqui, senza volerlo, nella diomedea Maleventum in uno dei due giorni di Carmenta del '91, trascorrendo poi i primi anni della mia infanzia alle pendici del Castrum Montis Alti ove si erge la bellezza etrusca di Vulci. Qui apprendo la lazialità pura e cristallina della popolazione viterbese che mi accompagnerà nel successivo approdo a Montefusco, sannitica cittadella fulcro analitico nella celeberrima “Ab Urbe Condita Libri CXLII” di Tito Livio. Mi trasferisco poi ad Abellinum, luogo natio del condottiero Gaio Ponzio, "stratega di prim'ordine" nella Seconda guerra Sannitica. Sebbene la gentile concessione della cittadinanza, non ricordo granché bene il giorno in cui lo Stato mi domandò della mia effettiva volontà di appartenere a questa Italia. Non mi interessa nulla che sia comune: distruggerò il linguaggio, e ci berrò sopra. Condanno vivamente le logiche faustiane dell'odierno Occidente e ripropongo, in chiave contemporanea, l'apollineo passato in un presente decadente. Già redattore di diverse testate giornalistiche che non cito onde evitare pubblicità indiretta, redigo quotidie racconti che mai pubblicherò.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Comments

0 comments

Patria

TUTTE LE NEWS DI GIORNATA – 13/02